CERCANDO LE CHIAVI - Anna Segre - Tre parole
Anna Segre La mia arte marziale è dire girando attorno, evitando parole, capoeira di parole, sfiorare senza colpire. Togliere gli zuccheri, togliere i fritti, togliere la prima persona plurale, omettere la parte compromettente. E cos’è che ti compromette? A seconda dei decenni, che eravamo andate alla marana a vedere gli uomini con le puttane, che avevo spento la luce alle due del mattino, che amavo Silvia, che anche oggi avevo passato la giornata con Fiamma, che dopo Fiamma venne Teresa, che dopo Teresa venne un’altra donna, che ormai era chiara la mia omosessualità. L’equilibrismo di non dire e non nascondere, il dribblare la disapprovazione degli altri senza rinunciare a me stessa è la vera pratica marziale. Giro attorno al buco della parola proibita, allenata a schivare, a far finta che non c’è niente da schivare, mimetizzata nella postura tranquilla mentre sono tesa, in guardia. Sono tentata di dire: più la vita dell’identità, ma alla fine anche non sentirsi apparten...






