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LA LINGUA MISTERIOSA DELLA POESIA - Anna Spissu - Lunga vita alla poesia breve: quanto è grande l’infinito?

Anna Spissu L’infinito è prima di tutto una domanda, una delle prime che l’essere umano si dev’essere posto: cosa c’è al di là di quello che si vede? Cosa, oltre lo sguardo, quando l’orizzonte è un miraggio e una volta raggiunto si stendono davanti agli occhi un altro orizzonte e poi un altro e un altro ancora? E cosa c’era nel vasto cielo quando all’origine i nostri antenati non avevano alcuna delle pur limitate conoscenze che abbiamo oggi sull’universo?  Per questo l’infinito ha anche altri nomi, si chiama mistero, ma anche paura e bellezza, l’infinito è un’emozione. Così insegna per sempre l’immenso Leopardi . I l fatto che l’infinito sia (anche) un’emozione non lo allontana dalla sua natura matematica: entrambe infatti hanno in comune la non misurabilità.   Nel 1655 il matematico inglese John Wallis inventò il simbolo che oggi tutti conosciamo per definirlo: un otto rovesciato per definire una quantità grande a piacere. È sempre molto particolare notare come la scienza si...

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