LA LINGUA MISTERIOSA DELLA POESIA - Anna Spissu - Le memorie inutili. Il commissario Montalbano, Tiziano Rossi e Montale
Anna Spissu Mi è capitato recentemente di rivedere l’episodio “ Salvo amato, Livia mia ” della serie televisiva “ Il commissario Montalbano ”. Una giovane impiegata dell’Archivio comunale di Vigata viene uccisa e si cerca l’assassino. Nello svolgimento dell’indagine emerge, fra le altre cose, che qualcuno scriveva bigliettini d’amore alla vittima. Ma i bigliettini non si trovano: non sono nell’ordinatissima stanza della casa della ragazza, sebbene lei conservi tutto, persino i quaderni dell’infanzia; e neppure sono nell’ufficio dove lavorava. A quel punto Montalbano decide di chiedere aiuto al direttore dell’Archivio, forse lui potrebbe immaginare un posto dove la ragazza può aver nascosto questi messaggi d’amore, un posto ovviamente dove non vada anima viva. Ed è così che il direttore dell’Archivio conduce Montalbano, Fazio e Mimì Augello nella “ Stanza delle memorie inutili ”, un luogo nel quale sono ammassati faldoni e faldoni scritti a mano tra la fine dell’800 e l’inizio ...





