RUGIADE - Melania Valenti su L'ESAME DELL'INVERNO di Barbara Mastroviti - Recensione
L’esame dell’inverno di Barbara Mastroviti (Interno Libri, 2026) si configura come un percorso di ricerca che, pur partendo da una scenografia invernale, rifiuta la stasi decadente per abbracciare un dinamismo vitale, definito da Alessandro Moscè nella sua prefazione (“ La dismisura delle cose ”, pp. 5-11) come un “ contesto anfibio ”, dove la metafora esistenziale attraversa vita e morte. Il volume è strutturato in cinque sezioni ( In coda, Procreazioni, Encòmio, Custodie di moniti e monili e Ossigeno terzo elemento ), che scandiscono una progressiva acquisizione di consapevolezza. Nella prima sezione, In coda , l'inverno è metafopra di un’indagine profonda che " pratica tagli abbondanti / sull’accumulo delle domande cruciali " (p. 15), richiamando per analogia il "disossamento" ungarettiano volto a svelare la densità delle situazioni e che l'autrice ci offre in un controcanto libero. Man mano che si procede nella lettura, l’autrice prende per mano...


