FRANCIA-ITALIA: PONTI DI POESIE - Maria P. Mischitelli - Le mie Microchimere: la lingua di mia madre come ponte biologico
Maria P. Mischitelli Scrivere in due lingue non è mai un semplice esercizio di stile; è un’operazione chirurgica, un viaggio a ritroso nei vasi sanguigni della memoria. Per questa nuova tappa della nostra rubrica Ponti di poesie , ho deciso di gettare un ponte verso il mio stesso laboratorio di ricerca-creazione, presentando il progetto «Microchimere» (in collaborazione tra l'Université Savoie Mont Blanc di Chambéry, Paris 8 e l'Università di Genova). Il punto di partenza è un fatto biologico e scientifico: il microchimerismo , ovvero la presenza di cellule fetali che continuano a vivere nel corpo della madre e delle cellule della madre che vivono nel corpo dei figli, per tutta la vita. Nella mia poesia, questa realtà si trasmuta in una teoria dell'architettura intima: il mio corpo diventa una «Cattedrale della Natura» dove l'atto della scrittura si configura come un rituale di sangue e inchiostro. Scrivo con l'inchiostro nero come fosse un fluido di sostituzio...



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