PLANCTON - Silvia Longo - QUALCOSA COME AMMUTINARMI
Pf. dal Corriere della sera Esterno giorno, santuario del cimitero di Minab , Iran del Sud. Dall’alto: alcune macchine escavatrici affondano la benna nel terreno grigio, e ne ricavano fosse rettangolari e profonde. Con movimento tanto preciso e ponderato da risultare lieve, solenne: affondano, raccolgono il materiale inerte e lo depositano accanto agli scavi. Vi sono alcune tombe ancora da scavare, delineate da un disegno tracciato con calce. Rettangoli bianchi intervallati a distanza regolare. Non si fa in tempo a contarle, l’obiettivo cambia inquadratura. Carrello laterale, a volo d’uccello: alcuni figuranti popolano la spianata. I più sono fermi a osservare, qualcuno accenna un movimento. Minimo. Non vi è traccia di concitazione. Da ogni atto, delle escavatrici e delle persone, emerge qualcosa che somiglia a un sentimento di rispetto e costernazione. L’inquadratura si allarga, va oltre alla spianata. Un tetto blu. L’idea di una periferia. Questo filmato è sta...
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