A BACIO DI RIMA - Lina Maria Ugolini - Scavati /Affamati/Bucati
Abitato in cuori e bottoni, il poeta in pennello La fame scava, alimenta voglie, languori da saziare, buchi nello stomaco da chiudere con il cibo. Sarebbe bello immaginare un analogo appetito per il sapere, connesso al bisogno di colmare vuoti dolenti e bramosi di conoscenza. Ma non è di questo che voglio parlare. Il nostro bacio vuole masticare, ruminare, inghiottire, a ricordare come nella vita si mangia e si è mangiati. Si colma un vuoto, questo si riempie, si consuma, muta forma. Si pensi alla frutta dipinta da Caravaggio , posta in canestro per cornucopia d’abbondanza stagionale, a mostrare esuberanza ed eleganza di colori. Si osservino le foglie maculate e soprattutto la mela toccata dal baco, forata da una larva di farfalla, la carpocapsa, vorace a scavare la propria galleria, a dimorare nel frutto per nutrimento e compiere il proprio ciclo vitale. Canestra di frutta (particolare) Pinacoteca Ambrosiana, Milano Da bambina scavavo il pane appena comprato e caldo di forno....




