POESIA E ALTRE FORME - Massimo Maggiore - Anatomia di una poesia (perché i 400 colpi di Truffaut è poesia in movimento)
Massimo Maggiore Alcuni ragazzi con indumenti uguali, pantaloni lunghi e una giacchetta attillata di colore scuro, giocano a pallone in un campo che il bianco e nero del film non consente di capire del tutto se sia d'erba verde o secca o se invece sia di terra, appena battuta. I ragazzi corrono senza ordine dietro la palla, non si alzano sbuffi di polvere, la cinepresa che li riprende è posta in una posizione elevata di qualche metro rispetto al campo, vicina al suo vertice di sinistra per chi guarda e accanto a una recinzione, fatta con una rete di ferro a maglie larghe tenuta da paletti di legno, simile a quella delle aie dei polli che si usavano un tempo nelle case in campagna. La palla esce in fallo laterale e uno dei ragazzi, quello che sembra il più piccoletto tra di loro, con un gesto scaccia il compagno che si accingeva a rimettere la palla in gioco con le mani, per farlo lui. È il protagonista del film, Antoine Doinel , e il luogo in cui si trova è un riformatorio, l’i...






