FRASEGGI DI LUCE - Annalisa Lucini su Bucaneve di Patrizia Baglione, Interno libri Edizioni, anno 2026.

 

Bucaneve di Patrizia Baglione (Interno Poesia, 2026)

Cosa è un bucaneve?

Quel fiore che nasce sotto la neve, in pieno inverno e che annuncia, ogni anno, l’arrivo della primavera.

Un fiore che, oltre al suo candore e aspetto delicato, è anche forte: sbuca tra la neve rompendone la coltre e fiorisce nella sua bellezza come una gemma gentile.

Il titolo del nuovo libro di Patrizia Baglione conduce il pensiero nell’immediatezza di quella germinazione periodica.

Le poesie sono tra loro collegate da una voce che alterna meraviglia e sconforto, presente e passato che si intrecciano e si sovrappongono.

Proprio in questo volere fare combaciare forme diverse e modi di essere distanti tra loro, la voce di Baglione cerca conforto tra gli elementi della natura e, nella tensione verso il naturale fluire delle cose, inciampa nei pensieri del sentire.

Quasi una poesia che indaga le pieghe della percezione personale, quasi un canto strutturato nel quale è il coro-coscienza a sottolineare la melodia, quasi un deus ex machina che aiuta a risolvere la percezione di causa effetto di ogni evento.

Alcuni incisi circostanziano l’emotività legandola a fenomeni naturali e fatti del quotidiano:

una parte di addio/ e le stelle intorno

da non sentirmi più in un angolo/ di camere, con un solo amore: / quello di dentro

Prega e beve solo cose buone

……

 

 Baglione sa guardare la realtà e interpreta il gesto nel contrasto tra distruzione e assoluzione:

Un pezzo di carta non torna liscio / dopo le folate di vento. Siamo il foglio, / ma anche la mano che muove l’aria.

Qui il segno autentico della percezione di realtà e di limiti che diventano quell’idea universale di libero arbitrio: in ogni situazione si sceglie dove andare, come porsi all’esterno, cosa decidere rispetto al nostro essere.

Da questa presa di coscienza emerge fortemente la ricerca di quel senso di salvezza, il voler attraversare la coltre che sovrasta, rompendo la parete che divide l’interno dall’esterno.

Germinazione che diventa speranza, desiderio di sciogliere nodi gordiani e che, per dirla con parole di Anna Segre «richiama il geiser, che spruzza fuori imprevedibilmente e spaventosamente acqua bollente».

Bucaneve è la parola che mi dico / per somigliare al suo coraggio, / a venire fuori. / Oltre il freddo, / desolazione: contro pure ogni natura.


Commenti

Post più popolari