A BACIO DI RIMA - Lina Maria Ugolini - BAMBINO/GIARDINO
Per
questo bacio dedicato a un primo mattino del mondo, ricordo il titolo di un
libro di mio nonno Luigi: La vita sboccia
in un giardino. Rammento le sensazioni provate quando lo lessi da bambina,
lo stupore di seguire parole di meraviglia rivolte alla Natura, chiamata a
ragione Madre. Il giardino, ogni giardino, sa come essere culla per chi sgrana
lo sguardo davanti a un filo d’erba, segue i passi, i rimbalzi delle creature
che popolano le vie dei tronchi, albergano tra rami e chiome, dialogano con il
cielo e le nuvole, la pioggia, il vento, creature posate al suolo, creature
prossime ad aprire le ali al pari di corolle, gemme, germogli. La Natura in un
giardino schiude le proprie palpebre. Chi sa come osservare apprende le ragioni
del vivere e della poesia.
Credo
a un bambino concepito per crescere in un giardino, una verità semplice e
celatamente complessa. Il giardino prossimo a una casa, un luogo che segue e dispiega
le leggi del tempo segnato dall’avvicendarsi delle stagioni. Il bambino gioca
tra le piante, non sa che la primavera gli appartiene, non pensa all’estate,
pronta a concedergli ogni frutto. Lontana da lui la malinconia dell’autunno,
ben più distante il freddo nudo dell’inverno. Il bambino vive l’eterno presente
della primavera, dalla primavera sgorga la vita, spunta puntuale un fiore dopo
il sonno dell’inverno.
Scrivendo
questo bacio ho ritrovato alcune carte già ingiallite, un breve pensiero acerbo
scritto nel tempo in cui il mio ventre custodiva un seme che presto sarebbe
diventato fiore.
Il
fiore bambino
Sotto
una morbida zolla di terra, riposa mio bambino. Dormi sereno coperto dal grande
prato rigoglioso. È soffice il tuo letto e calda la tua coperta. Dormi, il
vento non ti può disturbare, solo accarezzare con dita d’erba. So che ti piace
la sua mano, so che il tuo sognare respira con dolcezza nell’attesa del giorno
in cui anche tu sboccerai riempiendo il cielo d’inebriante tenerezza.
Apprendi
i passi lievi delle foglie, il fruscio scherzoso dei loro giochi. Avverti come
la pioggia disseta la terra goccia dopo goccia, come la neve la rende bianca. Odi
il solletico dei pollini scherzosi, liberi di svolazzare nell’aria, origli
disordinati bisbigli ebri di follia, ubriachi d’azzurro. Segui le radici di
semi a te prossimi, finissime e arruffate dentro la terra. Un giorno anche tu
conoscerai quel cammino, il destino di tutte le zolle riscaldate dal sole, un giorno
anche tu seguirai l’antica rotta dei germogli.
Dormi
bambino, riposa ancora un po’ nella calda notte stellata. Il canto dei grilli
muove l’erba in corde d’arpa. Le lucciole rischiarono il tuo sonno con piccoli
bottoni accesi tra gli alberi. La voce della luna sussurra: Svegliati bambino… (È lei che segue i sogni dei
fiori addormentati, la luna gonfia di pane e latte.)
Un
piccolo stelo annusa la terra fresca, cerca il succo più ricco e dissetante. Alza
la testa il fiore bambino, il sole illumina il giardino, asciuga l’umore della
notte. Nel tocco dell’alba un raggio apre la sua corolla, la vita adagia i
primi colori.
Profuma
un piccolo cuore di fiore, il cuore di tutta la Terra.
Cosa
fare dunque quando nasce un bambino?
Che cura offrire al suo giardino?
Nel tempo in cui miei capelli sono bianchi posso solo rammentare una canzone di
Giorgio Gaber.
Non insegnate ai bambini
Non insegnate la vostra morale
È così stanca e malata
Potrebbe far male.
Forse una grave imprudenza
È lasciarli in balia di una falsa coscienza
Non elogiate il pensiero
Che è sempre più raro
Non indicate per loro
Una via conosciuta
Ma se proprio volete
Insegnate soltanto la magia della vita.
Giro, giro tondo cambia il mondo.
Non insegnate ai bambini
Non divulgate illusioni sociali
Non gli riempite il futuro
Di vecchi ideali
L'unica cosa sicura è tenerli lontano
Dalla nostra cultura
Non esaltate il talento
Che è sempre più spento
Non li avviate al bel canto, al teatro, alla danza
Ma se proprio volete
Raccontategli il sogno
Di un'antica speranza.
Non insegnate ai bambini
Ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
Stategli sempre vicini
Date fiducia all'amore, il resto è niente.
Giro, giro tondo cambia il mondo
Giro, giro tondo cambia il mondo.
https://youtu.be/rC4JrH6fe5c?si=34qj4UH3XGZd5bP9


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