RADIO BABELE - Daniele Zanghi - Due poesie di Marc Alexandre Oho Bambe
![]() |
| Daniele Zanghi |
Marc Alexandre Oho Bambe è uno
scrittore, poeta e slammer camerunense, conosciuto anche sotto lo pseudonimo di
Capitaine Alexandre. È l’autore di diverse raccolte poetiche, tra le quali Le
Chant du possibile (premio Paul-Verlaine dell’Accademia Francese 2015) e di tre
romanzi. È stato nominato maestro dei giochi all'Accademia dei Giochi Floreali
di Tolosa nel 2022.
![]() |
| Marc Alexandre Oho Bambe |
La nostra vita
La nostra vita
Comincia
Veramente
Nel minuto
Nel secondo
Nel secondo
In cui realizziamo
Che non abbiamo
nient’altro
nella vita
Che di essere vivi.e
E la nostra vita
Ricomincia
Sempre allo stesso momento
Fugace d’eternità
Nel luogo
Giusto
Del ci-amo
Straziati.e della coscienza abitata
Di noi stessi
Vibranti
La bossa
Batte nel cuore
Il suo eccesso di emozioni
Suadade
Felicidade
Liberdade
Dignidade
Miha poesia fala
Della musica
Delle onde
Dall’anima sconvolta
Minha poesia fala
Del tuo sorriso
Irradiante
L’orizzonte rovesciato
Minha poesia fala
Della bellezza sconvolgente
Del sole quando cala laggiù
Al sud del mio cuore
Minha poesia follow
La traccia della vita
La vita che passa
Più rapida delle vacanze estive
Ascolta
Miha poesia fala
Della vita
Che comincia
Veramente
E ricomincia
Sempre
Nel minuto
Il minuto
Nel secondo
Il secondo
In cui realizziamo
Che non abbiamo
Nient’altro
Nella vita
Se non la vita stessa
Che ci domanda
Che ci comanda
A volte
A viva voce
Di viverla
Fino alla feccia
In frase
E in fase
Con il ci-amo.
L’eternità comincia
L’eternità comincia
Forse qui
O là, anche,
Là dove
Nasce il poema
E si riaccendono le stelle
Nel firmamento
Del ci-amo
Allo zenith del cuore
In amore vero
Domande:
E se costruissimo
Le nostre utopie?
E se ci guardassimo
Veramente?
Guardare sé
È guardare l’altro
In specchi di emozioni
Talvolta
Piangiamo
Sorridiamo
Nella stessa lingua
Del cuore
Che muore
Un giorno
Decide
Sempre
Le nostre urgenze
Dire
Fare
Essere
Nascere
O rinascere
A noi stessi
In piedi
Noi veniamo senza veleno
A riprendere
La mano
Sui nostri destini
Di inchiostro e di esilio
Esistenze bruciate
Con la sostanza
Di vivere
In relazione
Feconda
E dialogo
Di immaginarie
Effusioni di sogni
E di anime fuse
L’eternità comincia
Forse
Qui
E… ora



Commenti
Posta un commento