A PROPOSITO DI LUCCIOLE - Francesca Romana Rotella - Tradurre Tony Kitt

Nella foto Tony Kitt


“Translation can perfect one's writing technique, which is particularly important for young poets. I wonder why they seldom venture into poetry translation.”

“La traduzione può perfezionare la propria tecnica di scrittura, il che è particolarmente importante per i giovani poeti. Mi chiedo perché si cimentino così raramente nella traduzione poetica.” Tony Kitt

 

Tony Kitt è un poeta e traduttore contemporaneo che vive tra la Calabria e l’Irlanda, la sua famiglia è originaria della contea di Mayo, nell'Irlanda occidentale, ma vanta anche origini fiorentine, greche, ucraine e polacche. Kitt ha lavorato come ricercatore, giornalista e docente di scrittura creativa. Ha iniziato a tradurre poesie nel 1982 e a scriverne di proprie intorno al 1989.

Ho deciso di cimentarmi nella traduzione di alcune sue poesie perché sono rimasta colpita dall’intensità dei suoi versi, dalla densa ricchezza metaforica e dal suo surrealismo, che impone al lettore salti vertiginosi. E, poi, come lo stesso Tony Kitt afferma, la traduzione rappresenta per il poeta un prezioso esercizio di affinamento della propria tecnica: confrontarsi con l’opera di un altro autore significa, infatti, mettersi alla prova e arricchire la propria visione.

Vi propongo la mia traduzione di alcune sue poesie presenti nella raccolta Endurable Infinity, University of Pittsburgh Press, 2022 e una sua poesia inedita.

 

Ostilità

Quelle bellissime cose mortali...

una pioggia di bombe

o un fungo notturno che esplode.

Una mente che implode...

 

Se la tua religione è il vandalismo, il tuo dio è

in frantumi. La tua coscienza,

collina su collina ...

Persino la tua lingua non è più la tua lingua.

 

L'impero dei sogni ti asfalta

con immagini. Il sole è

pane senza burro; la vita si unge

sotto un girasole.

 

Assapora il bacio insaziabile del déjà vécu.

I silenziatori hanno un debole per il tuo silenzio.

Che cosa dici a una scimmia di dinamite?

A uno spaventapasseri dalle mille lame?

 

Domande, in fila.

 

La sazietà, esile come una matita.

 

Un abisso dentro l'abisso.

*

Patria insensibile

Ho scoperto un giudice in un giornalista,

una prigione in un viaggio.

Le cose sfuggono a ogni teoria.

Io sono il mio movente, mi servo di una lumaca presa in prestito

per ottenere la furtività.

 

Il mio sofisma sta dormendo nel rosario.

Benvenuto, mio diciannovesimo obiettore!

I nostri occhi di frutta immaginano il pianeta

come un globo di ghiaccio, uno scioglimento.

Ogni pera ha un cuore rosa.

 

Uomini che esistono in forma scritta;

una notte avvolta in «ciò che non sei».

Quali parti del tuo corpo appartengono

al dipartimento del nonsense e quali

all’esercito della mente?

 

Idee appassite indugiano

nel canile di mattoni spaventosi. Nessun occhio

scava attraverso le loro foglie di fico.

Abbiamo bisogno di un dogma in una lunga gonna

o di una dose di senno?

 

Nessuno ci costringe a stare qui.

La storia congela il nostro respiro.

La citronella non dice mai «mai».

Chi ci canterà

nella stagione senza stagione?

*

Arance di mare

Ti piacciono le arance di mare, querida?
Quelle che ingialliscono il blu. Tra le onde
dell'esperienza, pulsano come un'università.
Quando una tempesta ci fissa attraverso
le foglie del cielo, mi nascondo dentro il tuo autunno.

 

Guarda queste coppie frizzanti

verso il confine dell'immaginazione –
faremo schiuma anche noi quando l'ordinario
si imporrà come un dogma? Oppure faremo ciò che ci è stato insegnato
e proteggeremo un pensiero che arresta la decomposizione?

 

Dove sei adesso, tu che sei più giovane
dei tuoi figli, e io più vecchio della mia memoria?
Sei una città abbandonata o una città sognata?
Ti ho mandato un seme d'arancia in una bottiglia,
che ho affidato alle vene dell'impossibile
.

 

E ora un suo componimento inedito:

 

Figlia iraniana

Io ti scrivo

continuamente, ti scrivo

con entrambe le mani,

giorno e notte.

Franz Wright

 

Mentre un camion della spazzatura raccoglieva

gli scarti del giorno, la notte svelava

lo scopo delle stelle.

 

Tra le pieghe di velluto, noi versavamo latte

nel mare, annebbiavamo le montagne

e pesavamo grappoli d’uva

 

dell’“a posteriori”.

Quella fu la notte della flessione.

Eravamo le nostre lettere. Eravamo

 

intenti a scriverci da dentro a fuori.

Al mattino, un uomo dall’ombra assassina

recise via il velluto.

 

“Sarai ridotta in cenere,” disse la cenere.

Divisi dai divisori,

restavamo in piedi,

 

ora nel silenzio assoluto.

La luna si dissolveva

nell’esitante blu.

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Tony Kitt vive tra la Calabria e l’Irlanda, la sua famiglia è originaria della contea di Mayo, nell'Irlanda occidentale, nonché della Toscana, della Grecia, dell'Ucraina e della Polonia. Ha una formazione in biologia, studi celtici e musica classica e ha lavorato come ricercatore, giornalista e docente di scrittura creativa. Ha conseguito un dottorato di ricerca in scienze biomediche nel 1987.

La sua raccolta poetica intitolata Sky Sailing è stata pubblicata da Salmon Poetry nel febbraio 2026, mentre la precedente raccolta di poesie, Endurable Infinity, è stata pubblicata dalla University of Pittsburgh Press nella collana Pitt Series nell’autunno del 2022. La sua plaquette intitolata The Magic Phlute è, invece, stata pubblicata da SurVision Books (Dublino, Irlanda) nel 2019.

Le sue poesie sono apparse in riviste quali Oxford Poetry, Poetry Ireland Review, Poetry Daily, The North, The Café Review, Plume, Matter, The Fortnightly Review, The Honest Ulsterman, The New Ulster, The Prague Revue, Cyphers, nonché in numerose antologie. Sono state inoltre tradotte in italiano, greco, romeno, ucraino, albanese e cinese. Ha curato l’antologia Contemporary Tangential Surrealist Poetry (SurVision Books, 2023) e l’antologia intitolata Invasion: Ukrainian Poems about the War (SurVision Books, 2022).

Tony Kitt si è esibito in numerosi festival letterari in tutta Europa.

 

 

 

 

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