RUGIADE. Novità sugli scaffali - Carla Malerba legge Iubirea Așa (L’Amore Così) di Stefania Giammillaro (Editura Cosmopoli, 2026)
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| Iubirea Așa (L'amore Così) di Stefania Giammillaro (Editura Cosmopoli, 2026) |
Stefania Giammillaro
custodisce nella sua scrittura poetica la tendenza al tema amoroso che l’età
stessa e gli incontri propri della fase della vita che sta attraversando
comportano.
Se si ama si scrive d’amore
e inevitabilmente di sofferenze d’amore che divengono cronaca e fonte di
ispirazione.
Ma se in Errata Complice (PeQuod, 2024), di
cui ho scritto con empatia e condivisione, i versi si facevano forti e dolenti,
in questa nuova raccolta Giammillaro offre ai lettori una meditazione ben definita
dove la scrittura richiama il desiderio di un approdo e i versi possono
dispiegarsi nel loro nitore quasi a voler scongiurare l’assenza, a invocare
nuove appartenenze.
C’è forse un preciso
disegno, una progettualità amorosa bella, un voler sentire per sempre il
palpito d’amore
e
nelle labbra il respiro di te
è
luce fioca che sa di vita
fino a far fiorire parole
che erano pronostici di tenerezze senza fine.
Scorgiamo, leggendo i versi
di Stefania, la propensione ad avvertire il desiderio della permanenza in un
sogno che sia auspicio di realtà quasi che gli stessi versi possano offrire
tutto questo in un andamento ritmico che
dà forza alla parola.
L’appartenenza all’altro,
grande e sincera, la reciprocità dei
sentimenti sono i richiami di una silloge in cui si riflette sul senso
dell’amore in un tempo oscuro e disfatto da meschine passioni.
Il canto di Stefania delinea
un percorso mirato, quasi una tesi da concludere per rimarcare quante e diverse
siano le sfumature che amore contiene. E che diventano viatico di un viaggio
esperienziale per aver attraversato vicissitudini continue e diverse, per
essere state, per essere finite, per ricominciare.
Rendimi eterna
nel
tuo amore
profuma i miei
pensieri
come prime piogge d’agosto
senza
annuvolare il sorriso
che
t’illumina il volto
ora che,
baciandoti,
ne definisco il contorno
Carla Malerba è nata in Nord Africa e dal 1970 risiede in Italia. A Tripoli, sua città natale, pubblica, giovanissima, i suoi primi versi. Dopo aver conseguito la Maturità Scientifica si iscrive alla Facoltà di Lettere Moderne a Catania. Interrompe gli studi a seguito di eventi politici legati al suo paese d’adozione. Si laurea nel 1986 presso l’Università degli Studi di Siena con una tesi sulla poesia per l’infanzia. Vincitrice di Concorso Ordinario a cattedre per l’insegnamento di Materie Letterarie negli Istituti di secondo grado, consegue anche l’abilitazione all’insegnamento di filosofia e storia. Ha insegnato Lettere ad Arezzo, città nella quale vive tuttora.
Ha pubblicato: Luci e ombre (Arti Tipografiche
Toscane, Cortona 1999), Creatura d’acqua
e di foglie (Calosci, Cortona 2001), Di
terre straniere (La Vita Felice, Milano 2010), Vita di una donna (ivi, 2015),
Poesie future (Puntoacapo Editrice, 2020) e La milionesima notte (Fara editore, 2023).
Carla Malerba è presente
nelle antologie: Novecento non più-Verso
il Realismo terminale (La Vita Felice,2016), Tra parole e immagini (Edizioni Frequenze poetiche, 2022) Quindici anni-antologia di testi poetici
con autocommento (Puntoacapo Editrice, 2023) e in altre pubblicazioni.



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