SOPRASSALTI - Laura Valentina Da Re - Tra la luce e il respiro: intorno alla poesia di Pasquale Nuzzolese

 

"Poesie tra i Pleniluni", Pasquale Nuzzolese, Oltretuttolibri 2022

Ci sono persone la cui presenza non si limita a stare in un luogo: in qualche modo lo cambiano. Pasquale, per me, è una di queste. Parlarci, ascoltarlo, seguirne lo sguardo vuol dire entrare in una zona mentale e umana poco comune, dove il pensiero non “è” ancora, ma si forma mentre accade.

A un certo punto ti accorgi che l’ascolto diventa altro. Ti avvicini ai suoi occhi, poi al suo “centro” e capisci che lì la realtà viene interrogata, messa alla prova, lasciata parlare fino in fondo. È anche da qui, secondo me, che nasce la poesia di Pasquale: da un legame molto forte con le cose del mondo e, insieme, da una disponibilità a lasciarsi attraversare da tutto quello che nelle cose eccede la loro evidenza.

Leggerlo, per me, non è mai un gesto neutro, mi costringe a rallentare, a fermarmi dove forse passerei oltre, a guardare meglio. E questa, oggi, mi sembra una qualità sempre più rara: non semplificare il reale, non ridurlo, non renderlo innocuo solo per farsi seguire da chi legge.

Nei suoi versi le cose non smettono mai di essere cose: restano stanza, pioggia, asfalto, aria, luce, LUNE, eppure, nel momento in cui le nomina, sembrano spostarsi appena, come se dentro ciò che ci è più familiare si aprisse una vibrazione lieve, una soglia. È lì, credo, che accade qualcosa di decisivo; anche l’amore e l’unione non sono soltanto temi, ma il luogo stesso in cui il mondo cambia consistenza. Nello sguardo condiviso, nel nostro respirare, il naturale e l’umano si toccano senza più separarsi davvero. E Pasquale, più che descriverli, sembra lasciarsene attraversare, facendosi tramite di un vivente che cerca voce.

In lui le parole non sono mai puro ornamento, hanno invece una “natura” concreta e famigliare: il passo, il fiato, il contatto con quello che c’è. È lì che si misura davvero la sua forza poetica.

Leggerlo, almeno per me, significa uscire un poco spostati: con la sensazione che il mondo di tutti i giorni contenga ancora qualcosa di vivo, di vicino, eppure non del tutto afferrabile.

I tre testi che seguono appartengono alla sua silloge poetica Poesie tra i Pleniluni, edita da Oltretuttolibri Edizioni. Li metto qui, uno “accanto” all’altro, perché letti “insieme” mi sembrano dire qualcosa di essenziale del suo modo di stare nelle cose, e insieme di oltrepassarle. Il resto, penso, lo faranno da soli.

 

Ventiquattrogiugnoduemila21
07:22
Svegliami così
(...non ti ho detto come)
prendi quella
luce e
lascia che scorra
ora
e invada
la stanza.
Non aprire la finestra,
socchiusa resti
così
che
dalla terra
la luce
svapori
tra rivoli effimeri
di una Winston
rossa poco fa
accesa sulle
note
di “Girl gone bad”
dei VH (...original version)

 

Ventisettegiugnoduemila21
06:07
Variazioni di luce
allorché il tuo sguardo
cerca un nuovo
accordo nel piano/
/forte di un nuovo
cammino, Jazz/
/improvviso
non soltanto vivido,
che ti ha/ /abbia
fatto sentire
vivo come colui che
osserva ciò che non
c’è più alle sue spalle:
: c’è da ricostruire
cominciando da una/
/quella variazione
di luce...nte costante
meraviglia.

 

quattroluglioduemila21
02:41
Sugli scuri
il rintoccare,
tintinnante
della pioggia
ti desta dal
sonno
e
ti riporta in vita
cercando la
purpurea
Aria
di un luglio
caldo
accogliente
che racchiuso in
grondaie mai riparate
lascia scorrere
ciò che resta del tempo,
del ritmo.
dello scrosciare su asfalto
di particelle
che tra qualche
istante saranno
fors’anche
nel tuo, nostro,
respirare
(...vivere) in attesa dell’alba.


_________________________


 

Nota biografica:

Pasquale Nuzzolese nasce a Trani; nel 2005 si laurea in Lettere moderne e dal 2008 insegna alle nuove generazioni la possibilità di esprimere la propria vita sulla pagina bianca. Vive, correndo e domandando, senza aver risposte, ma solo dubbi. Ritrarre in “scatti di luce” la realtà e declinarla in versi e prosa è il suo mantra quotidiano. Nel 2022 pubblica la sua prima silloge poetica, Poesie tra i pleniluni (Oltretutto Editore), mentre nell'estate del 2023 vede la luce la sua prima antologia di brevi racconti dal titolo "Nemmeno come un furetto: storie narrate dall'altro lato della notte" (Bookabook editore)."

 


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