LADRO DI STELLE - Marco Brogi - Nelle poesie di Melania Valenti ho conosciuto suo padre
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| Marco Brogi |
In via Facebook ho incrociato tanti destini che ho
sentito a me e alla bellezza vicini. In
via Facebook ho conosciuto Melania Valenti, poeta, redattrice del
lit-blog Finestre, e soprattutto persona calamita, nel senso che attrae
la vita e quelli che la amano, la patiscono, la cambiano (o comunque ci
provano), la lanciano in aria e la riacchiappano. In via Facebook ho
riconosciuto Melania, e nella sua silloge, Vani (Bertoni
Editore), che mi piace interpretare come stanze, locali, spazi (senza
trascurare l’aggettivo: vuoto, inutili, che è ciò che siamo), ho conosciuto suo
padre. Le parole che seguiranno parlano di lui, tentano di dare corpo alla sua
assenza, uno dei dolori più grandi di Melania, che ai suoi versi, da brava
insegnante, ha assegnato un compito: restituirle un po’ di suo padre. È andata
a finire, leggendo le poesie di Vani, che mi sono molto affezionato al
padre di Melania.
Eccolo, il suo babbo, lo vedo camminare per le strade di sale
del sud, lei era una bimba e andava incontro al suo sguardo e “l’abbraccio
dell’aria” /sfamava la corsa”. E mi
sembra di conoscerlo, quell’uomo che credeva alle stelle, credeva nell’oro di
luce e di fuga. Quelle stronze delle streghe, sentendolo cantare, ordirono nere
trame. Ma il babbo di Melania continua a cantare, perché sulle pagine ancora
bianche il finale si può riscrivere. E si può tornare, come nell’esergo di Maria
Luisa Spaziani, a quel papà “radice e luce” che portava per mano la
figlia “nell’ottobre dorato del primo giorno di scuola”.
Le poesie servono anche a questo: a risarcirci, almeno in parte,
di quello che la vita ci scippa. Il babbo di Melania abita nelle stanze di
questa raccolta di versi brevi e intensi, come breve e intensa è la vita. Io lo
vedo, quel babbo che trasformava il buio in aria fresca, e gli offrirei
volentieri da bere. Sono certo che accetterebbe e che faremmo tardi.
Nella sua splendida silloge Melania ha fatto rivivere il babbo.
Vi pare poco?
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| Melania Valenti, Vani, collana Poesia mundi di Simona Volpe, Bertoni 2025 |



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