RADIO BABELE - Daniele Zanghi - Tre poesie di Tchicaya U Tam’si da Le mauvais sang
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| Daniele Zanghi |
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Dio mio questa irragionevolezza Sempre lo stesso orizzonte Da cui sale il fumo. Ho due mani, e un cuore d’oro XV Cuore che non si scorda cuore saccheggiato Morti disillusi, morti sacrificati, Piove sempre sulla terra O Destino La ferita lavata nell’acqua che scorre XVIII Le campane tacciono nella mia città Ma Tu La nostra strada con i suoi passanti belli e commossi Ma nei giorni calibrati su dei spaventosi “ti amo” In solitudine ascolto, dubito, piove ed è certo Tchicaya U Tam’si, pseudonimo di Gérard-Félix Tchicaya (Mpili, Pointe-Noire, 1931 - Bazancourt, Marna, 1988) è stato uno scrittore congolese di lingua francese. Fortemente influenzata dal surrealismo, Le Mauvais Sang (da cui sono tratte le tre poesie qui tradotte) è una raccolta di gioventù, forse la sua raccolta più personale e intima. Successivamente i suoi scritti assumeranno connotati politici più marcati, e incentrati sulla vita politica del suo paese di origine. |


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