TE LO LEGGO NEGLI OCCHI (tu lo leggi nei miei) - Vincenzo Lauria - "A puntu strittu a puntu largu" di Angela Passarello – il verri, 2024. "Donne senza tempo" di Liliana Ugolini con Vincenzo Lauria – La Vita Felice, 2023
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| Vincenzo Lauria |
Per
questo terzo appuntamento della rubrica: "Te lo leggo negli occhi",
inaugurata lo scorso novembre (e che ha ospitato finora "Referti" di Fabrizio
Bregoli e "Le voci in sorte (à rebours)" di Laura Caccia)
abbiamo pensato a una variazione sul tema aggiungendo anche una seconda parte
..."Tu lo leggi nei miei".
Protagonista
del breve video in allegato sarà, infatti, una lettura incrociata di due testi
accomunati, oltre che dall'essere scritti in dialetto siciliano, dal richiamo
all'indimenticata cantastorie e cantautrice licatese Rosa Balistreri.
Nel
testo "vuci di matri" è Angela
Passarello a intrecciare ai suoi versi degli stralci di una ninna nanna che fa
parte della tradizione siciliana, "A
Siminzina", scritta (o semplicmente raccolta?) dal poeta filologo
Leonardo Vigo nel 1857, della quale è famosa l'interpretazione della
cantastorie e cantautrice licatese Rosa Balistreri.
La
poesia "vuci di matri" fa parte della raccolta
"A puntu strittu a puntu largu" edita da "il
verri" nel 2024.
La
silloge di Passarello, interamente scritta in dialetto agrigentino, consta di 5
sezioni (muzzicata, ritipuntu, scannaturi, ùmmira
d'acqua, Agnus) ognuna precedeuta da incipit o citazioni
che suggellano l'importanza della lingua d'origine, la centralità della parola,
della voce che nel tessuto interno di ognuno si intreccia e si dipana fino a
divenire filo comunicativo.
Per
me, che ho vissuto i miei primi anni di vita a Licata, figlio di genitori
licatesi, leggere il libro di Angela è stata immergermi in musiche interne,
ripercorrere il tempo con la lentezza del suono avvolgente di un antro.
Avendo
trovato comunanze tra il testo "vuci di matri" e un mio testo
dedicato a Rosa Balistreri e contenuto nel libro "Donne
senza tempo" (di Liliana Ugolini) della quale sono autore della
sezione finale "Cantastorie" , ho proposto ad
Angela questa lettura doppia che ruota intorno alla lingua siciliana, alle sue
tradizioni, e alla figura di Rosa Balistreri.
Potete
ascoltare questo incontro di scritture e di voci al link sottostante:
Riporto
(dai rispettivi libri) la versione italiana dei due testi per facilitarne la
comprensione:
voce
di madre
voce
di madre culla la bambina
nell'amaca
all'ombra
del piede di fico
"bo fai
la bo, che ora arriva il tuo papà"
voce
di madre incanta dolcemente
il
sonno della bambina
all'ombra
del piede di fico
"viene
e ti porta i semini, la rosa canina e il basilico"
voce
di madre
gridata
dal cuore
venite!
venite! accorrete!
il
ramo si è rotto
il
ramo
il
ramo del piede di fico
la
bambina! la bambina!
l'amaca!
l'amaca!
venite!
venite! accorrete!
in
silenzio la madre lo racconta
con
gli occhi come fosse una bocca
coro:
"oh
figlia mia il santo è passato e di te mi ha chiesto e io gli ho detto la bella
dormiva e dormi figlia dell'anima mia"
A
Rosa
Eri
scalza
sopra
"La Timpa"
lungo
la "Strada del mare"
era
la tua via.
Poveraccia
diceva
di te mia madre
e
vedendoti avrei voluto
che
mi stringessi tra la tue braccia
che
mi cantassi
con
la tua voce forte
dolce
con la tua voce
di
mandorla amara
il
canto della zolfara.*
Era
il tempo
della
Madonna Addolorata
del
rumore di troccole
dei
pellegrinaggi delle donne scalze
dietro
la statua
tronfia
di pegni per le grazie domandate
delle
voci ascoltate
delle
preghiere scordate
della
tua sola voce
madonna
che conduce.
*
il canto tradizionale siciliani sulle zolfare
Le
righe precedenti la versione italiana dei testi, non intendono essere in alcun
modo una nota di lettura, ma una breve introduzione al testo presente nel video.
Per chi volesse approfondire il libro di Angela, consiglio la recente nota di
lettura di Adam Vaccaro per Milanocosa:
A puntu strittu a puntu largu – Angela Passarello - Associazione culturale Milanocosa
E
per chi volesse ascoltare la ninna nanna "A siminzina" dalla voce di
Rosa Balistreri è possibile farlo al link sottostante:
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Angela Passarello, nata ad Agrigento, vive e
lavora a Milano. È poeta, narratrice e artista. Tra le sue pubblicazioni
ricordiamo: Asina Pazza (1997), La Carne dell'Angelo (2002), Ananta delle voci
bianche (2008), Piano Argento (2014), Pani scrittu (2015), Bestie sulla scena
(2018), Poema Rupe, 2022. Sue poesie sono presenti in diverse antologie tra
cui: Poeti per Milano (2008), Lunario di desideri (2018), 28 notti (2021). È
stata cofondatrice della rivista “Il Monte Analogo”. Ha collaborato con “La
Mosca” di Milano. La sua opera visiva “Rupe affine” è stata esposta alla
libreria delle donne e alla Fabbrica del Vapore di Milano (2019); mostra
personale “Scritto in mare”, Fondazione Mudima, Milano 2019; alcuni lavori sono
presenti in Bestiaria (2023).
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| Angela Passarello, "A puntu strittu a puntu largu" - edizioni il verri 2024 |




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