RADIO BABELE - Daniele Zanghi - “Bilance” (“Balances”) di Paul Éluard

 

Daniele Zanghi

Paul Éluard, pseudonimo di Eugène Émile Paul Grindel (Saint-Denis, 14 dicembre 1895 – Charenton-le-Pont, 18 novembre 1952), è stato un poeta francese e uno dei maggiori esponenti del Surrealismo. Dapprima simpatizzante del movimento dadaista, si unì negli anni successivi a A. Breton, L. Aragon e B. Péret nella fondazione del Surrealismo, accompagnando sempre le sue liriche profondamente vitali ad un forte impegno politico, diventando membro del Partito Comunista Francese e partecipando alla Resistenza contro il nazi-fascismo. La sua ricerca poetica è tutta tesa all’emancipazione fisica e simbolica dell’umano, nel suo rapporto con la terra, la natura e il sogno, nel segno di un’alleanza che, prendendo in grande conto i temi amorosi, ha il potere di prospettare al lettore scenari di libertà attraverso un linguaggio mai formalistico, bensì continuamente reinventato in un attraversamento della sensualità dell’esistenza, che vuole liberare i potenziali e le correlazioni inespressi nelle menti di un pubblico di cui spesso sente l’atrofia del senso poetico, causata dall’abbrutimento della vita moderna.

 

*

Bilance

I

La gente promette amori e viaggi
Mille notti da sogno mille magie
Ma lo fa all’orecchio dei sordi
Al cuore morto dei mortali.

 

II

Le donne proibite
Che fanno le bambine
E la catena
Dalla guancia ai campi
Dalla mano ai rami
Dall’acqua all’azzurro delle cavallette.

 

III

Un’erba povera
Selvaggia
Apparve nella neve
Era la salute
La mia bocca fu incantata
Dal sapore di aria pura che aveva
Era appassita.

 

IV

Essere diecimila fra centomila
E mai uno fra dieci
La folla dorme nell’ombra
A due passi da se stessa
Mescolandosi e separandosi.

 

V

Non c’è più porta
Facciamo a metà se entro dove sei
Se esci tu, mi accompagni.

 

VI

Da un vero portamento di radici
Equilibrato
Sensibile
Le foglie unite
Partono

Un uccello diretto ali affilate
Ritorna pietra d’istinto
Al seme del volo.

 

VII

Il deserto al servizio della linfa
E altri luoghi
Per credersi qui.

(Bilance”-“Balances” – poesia tratta da Les Yeux fertiles (Gli occhi fertili) di Paul Éluard, 1936.



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