NULLA DI SERIO - Danilo Lombardi - La poesia di Robert Mapplethorpe
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| Ph. Robert Mapplethorpe |
(è tutta questione di luce, e la contraddizione spesso è la più limpida forma di verità)
La storia dell’arte è
costellata di luoghi comuni, frasi fatte che
interpretano la realtà in maniera errata.
Per citarne due tra i più
diffusi: Van Gogh viene ricordato spesso come persona affetta da malattia
mentale, quando invece nella sua vita aveva insegnato teologia e nello stesso
periodo aveva condiviso la vita dei minatori nel Borinage, prodigandosi nel
dare aiuto ai bisognosi.
Michelangelo Merisi viene ricordato come un rozzo attaccabrighe, quando
invece, nel 1597 a Roma, abitava a Palazzo Madama, ospite del Cardinal
Francesco Maria Del Monte, e frequentava intellettuali, scienziati e artisti.
E quando lasciò Napoli per fare
ritorno a Roma, nel luglio del 1610 (forse il 9 luglio), durante lo scalo al
posto di controllo di Palo Laziale accadde qualcosa di imprevisto, venne
costretto a sbarcare, privato della libertà, e a lasciare le sue opere che
aveva a bordo della nave. Opere che
anche all’epoca avevano un valore commerciale enorme, ma non vennero più
ritrovate, malgrado gli sforzi del nunzio apostolico di Napoli e di Scipione
Borghese. Ancora oggi gli ultimi giorni di vita di Caravaggio sono avvolti nel
mistero. Non sappiamo come fece, fra il 16 e il 17 luglio 1610, a raggiungere
Porto Ercole, dove morì per le sue pessime condizioni di salute il 18 luglio
1610 (notizie tutte contenute nel saggio Forse non tutti sanno che
Caravaggio, di Annalisa Stancanelli, frutto di accurate ricerche storiche).
Allo stesso modo, quando si parla di Robert Mapplethorpe, tutti
immaginano soggetti sadomaso, nudi maschili, e ritratti senza filtri della “sottocultura omosessuale di New
York” di cui lo stesso, come sentenziato dal tizio che ha frettolosamente compilato
in maniera così categorica la voce su Wikipedia, faceva parte.
La realtà, tuttavia, è molto diversa. Tutti gli artisti attraversano
fasi diverse nel corso della loro vita creativa. E spesso la popolarità non
coincide con le vette della creatività.
Dei Pink Floyd tutti conoscono Another Brick in the Wall, dei Genesis Invisible Touch o Follow you follow me, preferenze che farebbero storcere il naso ai fan della prima ora di entrambi i gruppi musicali.
Anche la vita artistica di Robert Mapplethorpe attraversò diverse fasi,
ma l’inizio è sicuramente più interessante e creativo.
La fortuna degli uomini spesso dipende dalle donne che incontrano e
fanno parte della loro vita.
Paul Mc Cartney incontrò Linda Eastman, la prima fotografa donna ad
avere una copertina sulla rivista Rolling
Stone, nota anche per essere stata
una convinta attivista per i diritti degli animali. Si amarono fino a quando
Linda morì, nel 1998.
I tre Beatles
superstiti (John Lennon era stato ucciso, purtroppo, molti anni prima) cantarono
Let it be alla messa commemorativa per Linda, insieme a Sting, Peter
Gabriel, David Gilmour, Billy Joel, presenti tra gli invitati. Assente la
simpatica giapponese compagna di Lennon.
John Lennon incontrò, invece, la citata simpatica
giapponese, e questo determinò la fine del più grande gruppo musicale, che da Love
me do era passato a comporre musiche sublimi come Something, Golden
Slumbers, Carry That Weight, Here Comes the Sun, Come Together, She
Came In Through the Bathroom Window, e You Never Give
Me Your Money, per citare solo i brani inclusi
nell’ultimo album composto dal gruppo (mentre l’ultimo album pubblicato fu Let
it be).
Linda Eastman, oltre ad essere una quotata fotografa, suonava anche
le tastiere nei Wings, il gruppo musicale che accompagnò per lungo tempo la
carriera di Paul McCartney.
Invece Yoko Ono, forse non contenta di aver distrutto i
Beatles, ci ha costretto a sentire le sue dozzinali composizioni nell’ultimo
album scritto da John Lennon prima di venire ucciso, Double Fantasy
(così chiamato perché entrambi si erano, purtroppo, divisi equamente lo
spazio).
Robert Mapplethorpe ebbe la fortuna di incontrare, quando
era solo un ragazzo di venti anni, Patti Smith.
La vita di entrambi, dai primi passi in una New York degli anni
sessanta, anni funestati dagli omicidi di J.F. Jennerdy, di M. L. King, di Bob
Kennedy, e dalla guerra in Vietnam, oltre che dall’uccisione degli studenti
alla Kent State (il 4 maggio 1970 la Guardia
Nazionale dell'Ohio aprì il fuoco sugli studenti in protesta alla Kent State
University, in Ohio, uccidendone
quattro, due dei quali nemmeno partecipavano alla protesta,
passavano lì per caso. La storia si ripete in USA, adesso ci sono quelli dell’ICE.
Non tutti sanno che Neil Young scrisse la canzone Ohio, interpretata da
Crosby Stills Nash & Young, per protestare contro quell’uccisione) sino al
successo, è raccolta nel libro Just Kids di Patti Smith.
Un libro che, fortunatamente, mi è stato consigliato qualche
lustro fa da una bravissima fotografa mia amica, che invito tutti a leggere.
Dal mio punto di vista, come scrittrice Patti Smith è anche più
brava che come musicista. Probabilmente è una delle persone che riesce a vedere
e raccontare la luminosità della bellezza. Del resto Robert Mapplethorpe le
ripeteva spesso: “Patti, nessuno vede come noi”.
Troverete nel libro uno spaccato della vita artistica
newyorchese di quegli anni, con interpreti quali, tra i tanti, Janis Joplin (che
prese a chiamare, tra i primi, Patti Smith la Poetessa), Bob Dylan, Jimi
Hendrix, Jim Morrison e i Doors, Lou Reed con i Velvet Undeground, Andy Warhol
con tutto il suo seguito, Grace Slick e i Jefferson Airplaine, e … Salvador
Dalì.
È stata Patti a incoraggiare Robert a fotografare: lui per i
suoi primi lavori si serviva di immagini reperite altrove, con le quali
realizzava dei collage molto particolari, e pensava “vorrei soltanto essere
capace di trasferire tutto su carta”. Patti gli ripeteva “dovresti
scattare tu le fotografie”. Del resto fu proprio Robert a volere, per
primo, che Patti cantasse. Quando si incontrarono la prima volta le regalò una
copia di Ariel di Silvia Plath.
Robert iniziò a fotografare usando una Polaroid regalatagli da
Sandy Daley, un’artista “visuale” che conobbe nel periodo in cui viveva, con
Patti, al Chelsea Hotel di Manhattan. Le opere della Daley sono state esposte
in mostre accanto a nomi noti del mondo dell'arte come Andy Warhol, Roy
Lichtenstein, e Robert Rauschenberg. Ha realizzato ritratti di Leonard Cohen,
Edie Sedgwick, Gregory Corso, Arthur C. Clark, Harry Smith e Syd Barrett. È stata la Daley a introdurre la coppia nei
locali più in voga del panorama newyorkese, tra cui il bar-ristorante Max’s
Kansas City, il Brownie, un ristorante salutista, locali ritrovo di tutti gli
artisti, e la Factory, regno di Andy Warhol.
La Daley realizzò con Mapplethorpe una performance video, Robert
Having His Nipple Pierced proiettato al MoMA nel 1971 (il video è
facilmente reperibile in rete), e lo incoraggiò esaminandone i primi scatti con
la Polaroid.
La prima ad essere fotografata da Robert fu Patti, qui in una
polaroid del 1970. Patti voleva realizzare una foto come la copertina di Bringing
It All Back Home di Bob Dylan, e voleva anche lei essere circondata dai
suoi oggetti preferiti: una targa di automobile con la scritta sinners,
un disco di Kurt Weill e la sua copia di Blonde on Blonde, sempre di Dylan.
Anche la copertina di Witt, il terzo libro di poesie di Patti, venne realizzata nel 1973 da Robert, che nel frattempo aveva acquistato una fotocamera Graphic con dorso Polaroid.
Successivamente Mapplethorpe conobbe John McKendry, curatore della fotografia al Metropolitan Museum of Art, che gli dette l’opportunità di accedere all’intera collezione fotografica del museo, custodita nelle camere blindate e in gran parte mai esposta al pubblico.
Guardando con la massima attenzione quelle foto, specialmente la composizione e l’intensità dei neri, esclamò “è tutta questione di luce”.
Ma il suo autentico mecenate fu Sam Wagstaff, facoltoso
collezionista ed esperto d’arte, che fornirà a Mapplethorpe i mezzi economici
per esprimersi, acquistando per lui uno studio in Bond Street, quartiere
abitato da artisti che utilizzavano gli industriali riconvertiti in loft. E
regalandogli una Hasselblad 500 C.
Una volta Sam Wagstaff chiese a Patti Smith quale fosse la cosa
più nera che avesse mai visto. Un’eclisse? rispose Patti, ma Sam
indicando una fotografia di tulipani bianchi scattata da Robert su fondo nero
disse: No. Questa. Un nero in cui ci si può perdere. Come aveva detto
Robert “è tutta questione di luce”.
I fiori saranno i protagonisti di una successiva mostra
newyorkese, replicata successivamente nel mondo, anche in Italia. Non sono
nature morte, e neppure opere che “ripetevano in senso
inverso il lavoro già fatto col corpo umano, sottolineando il fatto spesso
dimenticato che i fiori sono gli organi sessuali delle piante”, come scrive l’esperto recensore di Wikipedia. Sono dei fiori,
e ritraggono semplicemente la bellezza che Mapplethorpe vedeva e voleva descrivere.
Patti Smith scriverà la prefazione di Flowers, come aveva
promesso a Robert:
Un fiore nato da anni di fiori
Scattato da chi ha saputo provocare un fremito moderno
E che fu il prediletto di sua madre
Un muro di fiori per celare tutte le lacrime di un uomo
relativamente giovane che stringeva tra le mani nient'altro
che
gloria
E che avrebbe poi stretto la mano di Dio
per essere condotto in un altro giardino.
Vorrei che Robert Mapplethorpe, un ragazzo che amava
Michelangelo, che voleva che l’arte si impossessasse di lui e che tramutava
in poesie visive rifiuti insignificanti, come scrive Patti, fosse
ricordato per la sua vita da artista, perché “la contraddizione spesso è
la più limpida forma di verità”. E come scriveva Emily
Dickinson (e John Keats), lo ripeto spesso, verità e bellezza sono una cosa
sola.
E sarò felice se soltanto uno solo dei ragazzi nati dopo il 2000
proverà il minimo interesse per gli artisti citati in questo scritto.
A proposito: in questi giorni, sino al 17 maggio, a Palazzo
Reale a Milano c’è la mostra Le forme del desiderio.
Patti Smith, Just Kids, Feltrinelli, 2010;
Robert Mapplethorpe, Flowers, Bulfinch Pr, 199;
Annalisa Stancanelli, Forse non tutti sanno che Caravaggio,
Newton Compton, 2020.











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