NUGAE - Doris Bellomusto - Riturnella
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| Doris Bellomusto |
30 Marzo, autostrada del sole_direzione SUD
E si torna, torno in Calabria per Pasqua e stamattina sono riturnella, rinnina di primavera. È una delle mie canzoni preferite "Riturnella” e mi smuove cuore e viscere; ce l'ho in testa stamattina, la cantavo sotto la doccia, asciugando i capelli e poi (tra me e me) uscendo di casa. È ancora qui, a fior di labbra. Intanto vado, vado a casa, vado a vedere il mare, vado a scoprire qualcosa che ancora non so dell'amore. Vado e penso a chi sono, a chi ero, a chi voglio somigliare. E so essere talea perché sono stata radice. Vorrei somigliare al fiore di tarassaco, essere soffione e perdermi e invece Assimigliu ara grannini ari rinnini ara neglia ara veglia i Natali aru vientu e aru viernu aru friddu i Jinnaru a Frivaru curtu e amaru ara ciutìa ara pazzia ara furtuna a cosi ninni ninni e ara ninna nanna ca mi cantava mamma. E mentre scrivo sono ancora in macchina, insieme a Pietro e a Claudio, stanchi e felici tutti e tre. E so che il sapore dolce del ritorno non si può spiegare a chi non conosce anche il gusto amaro della partenza. Riturnella è un canto popolare d'origine calabrese. In esso si chiede a una rondinella, grande viaggiatrice, di attendere il tempo di dire delle parole d'amore da portare all'amata lontana. Il brano fu riscoperto negli anni settanta dall'etnomusicologo Antonello Ricci, il quale fece riferimento al testo che un'anziana donna di Cirò, Manciulina Pirìto, ricordava a memoria. A seguito di questa riscoperta, il brano è stato poi ripreso da diversi gruppi musicali. Io da qui propongo la versione di Eugenio Bennato, inclusa nell'album Musicanova del 1978. https://youtu.be/2BV5YFGwItQ?is=pAgLa29MMh9I0uQd |


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