LA STANZA DEI DESIDERI - Ivana Rinaldi - Lou Salomé: rubati la vita che vuoi

 


Figura unica della modernità, Lou Salomé, romanziera, saggista, psicanalista, rappresenta un incoercibile bisogno di libertà e di vita. È stato appena pubblicato un libricino, edito da L’Orma, che raccoglie alcune delle sue corrispondenze con Nietzsche, Rilke, Freud, e che rappresenta una piccola trama sull’arte dell’amicizia intellettuale ed erotica e che fece della sua vita un’avventura vissuta in pienezza di cuore e di pensiero. La studiosa Recchia Luciani ne aveva già tracciato una biografia umana e intellettuale nel volume Filosofe, tratteggiando la sua vivace intelligenza e incandescente personalità. Conosciuta per le sue amicizie e amori con alcune delle personalità più interessanti del suo tempo sui quali esercitò un fascino irresistibile, anche ella ha una propensione per la filosofia, la teologia e i classici: in lei è presente il sentimento di partecipazione al Tutto, il desiderio di ricomporre un insieme che ha subito una frattura, il distacco che si genera nel venire al mondo, il trauma originario che lascia la brama di tornare all’infinito.

L’entusiasmo vitalistico è anche la chiave che fornisce all’amore, da cui in origine fu delusa, in particolare dal suo maestro Gillot che la chiese in sposa quando lei aveva appena diciotto anni, mentre lui, più vecchio di venticinque, era già sposato e con due figli. Questa prima delusione d’amore la allontana dal sesso per vent’anni, ma non le impedirà di andare a studiare a Zurigo. Nata in Russia a San Pietroburgo, nel 1861, lascia il suo paese per trasferirsi prima in Svizzera e poi in Germania, a Berlino e poi definitivamente a Gottinga, dove conobbe Friederich Nietzsche e Paul Reè con i quali diede vita al chiacchierato triangolo amoroso, che non le impedì di sposarsi con Friederich Carl Andreas, con il quale visse quaranta anni. Una convivenza basata sull’affetto, la stima, e la libertà. A 37 anni conobbe il giovane Rilke, di appena ventitré anni, a cui la legò un sodalizio di due anime affini e probabilmente la scoperta dell’eros. Con lui fece un viaggio in Russia dove incontrarono la letteratura di Tolstoj, che segnò le rispettive scritture. A Rilke, Lou indirizza le lettere più belle. Scrive il 26 febbraio 1901: “Ultimo appello. Ora che intorno a me tutto è sole e silenzio e il frutto della vita si è arrotondato maturo e dolce, ora sono giovane, solo ora posso diventare, come altri a diciotto anni, interamente me stessa” (p.29).

E ancora: “Sei il poeta degli spossati e degli oppressi (…) il genio che comprende ogni sofferenza. Ora quel tempo è arrivato: il poeta in te canta a partire dall’angoscia dell’essere umano” (p. 31). Scrive ancora nel 1913, più di dieci anni dopo: “Sei colui che sperimenta più in profondità la miseria di cui è composto un essere umano. Nessuno accanto a te può liberarti dal dolore, ma può darsi che la vicinanza di qualcuno che ne sia consapevole, soffra e viva insieme a te”. Un legame il loro coltivato con cura e attenzione, una pianta rara a cui ha fatto onore il loro talento di giardinieri. “Oggi lo vediamo sbocciare con mille fiori antichi e mille nuovi germogli”. “Fin dall’infanzia la vita ti accade solo come simbolo; già allora tua madre non ti bastava, e aspiravi a un silenzio più profondo, più segreto, da cui poter rinascere alla pienezza. Caro Rainer, come è meraviglioso che tu esista!” (pp.40-41).

Dopo la morte di Rilke, fu nella nascente disciplina psicoanalitica che Salomé trovò un orizzonte di senso che si concretizza nell’amicizia con Freud e sua figlia Anna. Di lei rimane un lascito intellettuale affidato all’amico Ernst Pfeiffer. Prima, però, gettò nel fuoco decine di lettere e documenti, rivendicando il diritto di comporre da sé il proprio ritratto. L’estremo gesto di libertà, tra il silenzio e la trasmissione, la cui forma sopravvive come Lou desiderava.

 

 

 

FONTI:

Lou Salomé, Rubati la vita che vuoi, L’ORMA, Lettere di franchezza e indipendenza, gennaio 2026, pp.62, euro 11.

Francesca Romana Recchia Luciani, Filosofe. Dieci donne che hanno ripensato il mondo, Ponte alle Grazie, 2025, pp.232, euro 18.


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