LADRO DI STELLE - Marco Brogi - Il Paese (In)cantato
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| Marco Brogi |
‘Quello che capita nelle canzoni non può succedere in nessun posto del
mondo’. Questa frase scintillante di Pasquale Panella, funambolo delle parole
dell’ultimo Battisti e di altri cantanti, ma anche poeta in senso stretto (ha
pubblicato alcune sillogi di livello assoluto),
svela, almeno in parte, il motivo per cui le canzoni mi hanno sempre
sedotto e per mia fortuna non abbandonato, visto che da grandicello sono
entrato da una finestrina laterale nel mondo della musica. Una manciata di anni
fa la mia fissa per le canzoni e i cantautori sfociò in un libretto, Il Paese
(In)cantato, oggi introvabile: ritratti in versi di cantanti che mi avevano
lasciato qualcosa addosso. Da De Andrè a Guccini, da Brel a Leo Ferrè, da Rino
Gaetano alla Vanoni, da Bob Dylan alla Birkin, passando per tanti altri: Luigi
Tenco, Francesco De Gregori, Mario Castelnuovo. Roberto Vecchioni, Gianni
Togni, Angelo Branduardi ecc. Versi a
volte ironici e senza troppe pretese, nati solo dalla voglia di restituire
qualcosa ad artisti che, anche senza saperlo, mi hanno dato molto. La
nostalgia, (nostalgia canaglia. Perdonatemi: non ce l’ho fatta a non scriverlo),
mi ha spinto a proporre un assaggio di quel libro un po’ pazzo a cui sono tanto
legato. Non mi piace l’autoreferenzialità (come suona male questa parola). E
quindi vi chiedo una piccola cortesia: quando leggerete queste righe non
pensate a chi le ha scritte, ma a chi sono dedicate.
Ecco qualche ritratto:
Jacques Brel
Il tempo è nudo alle Marchesi
puoi lisciare il pelo ai minuti, lasciarti stare
pisciare nel mare alla salute
dei marinai di Amsterdam.
Nessuno salverà il tuo orologio
che non sa nuotare
Il profilo dei pesci taglia le onde.
Se c’è un disco che senti,
è il disco rosso del sole
Fabrizio De André
Il velluto della voce veste e mette a nudo
la bellezza è un Intercity
sulla linea Sant’Ilario-Anime salve.
Le parole al suo passaggio vorrebbero essere
veggenti odorose cangianti.
Non avendo certi requisiti, tolgono il disturbo.
Francesco Guccini
Da montanaro di pianura
tendere al verticale
tentare il volo su aia o marciapiede.
Specie in estinzione salvata
da minorenni coi cd negli zainetti
scaldati da ogni tua teoria.
Compresa quella che il lettore
non vuole tecnologia, ma carta da poesia.
Gianna Nannini
Due dita all’impastatrice, le altre alla musica.
Dal panforte al pianoforte.
Che choc per la placida Siena
tutto rock e niente crema.


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