L'INGRATO - David La Mantia - "E ci sei tu che gli dici di sì"
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David La Mantia |
Il primo effetto di un malato psichiatrico in casa è semplice. Tutti si ammalano. C'è chi comincia a soffrire di dolori allo stomaco, chi non riconosce più la propria digestione. C'è chi non ce la fa più ad alzarsi la mattina, chi sente le gambe di marmo incrinato. Chi smette di leggere, chi di cantare, chi di sognare. Chi sente odori sgradevoli ovunque, ovunque. Chi trova peli di gatto anche dove non ci sono gatti. Chi sente abbaiare un cane, anche quando quel cane è morto da tempo. E chi si riempie la pancia fino a scoppiare, chi piange perché è felice. È felice. Chi vuole morire e non può farlo perché c'è bisogno di lui. Ecco, c'è chi vuole morire. Perché una casa con un malato psichiatrico è come trattenere la pipì, dopo aver preso centinaia di diuretici. Ecco, è un luogo senza odio, perché odiare è troppo faticoso.
È una casa. E in quella casa
c'è il malato, che sorride e abbraccia, che regala tanti ti voglio bene, che
chiede se il giorno dopo lo porti al parco a vedere i piccioni come volano. E
ci sei tu che gli dici di sì.
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