Valentina Ciurleo - "Kafka sulla Spiaggia" di Murakami

 



Valentina Ciurleo

Ho sempre amato Murakami, non a caso uno dei maggiori scrittori della letteratura giapponese. Soprannominato lo scrittore della meraviglia, con uno stile molto onirico, ha portato la letteratura giapponese nel mondo del realismo magico. 

Scrittore e traduttore giapponese, nasce a Kyoto nel gennaio del 1949, da un'insegnante figlia di commercianti e da un ex professore di letteratura. Ha tradotto in giapponese diversi autori americani, tra cui Raymond Carver, che, oltre a essere suo amico, è uno dei suoi mentori letterari.

Non nasce subito come scrittore, ma possiede dentro la scrittura; infatti, sin dai tempi scolastici, ha curato il giornalino della scuola. Sin da ragazzo solitario e poliedrico, appassionato di cinema, di musica - in particolare Rolling Stones e Doors -, del 1978 è la decisione, quasi una vocazione, di cimentarsi con la scrittura.

Una personalità eclettica con molte passioni:  la corsa - si allena con sistematicità,  e questo è presente anche nelle pagine del libro, ma anche l'arte - infatti uno dei luoghi importanti (presenti nel romanzo) è la biblioteca.

Il romanzo “Kafka sulla spiaggia” racconta di un viaggio, di una metamorfosi del personaggio principale,Tamura Kafka (alter ego  di corvo, che nella lingua ceca si traduce kafka), un ragazzo 15 enne che scappa di casa, un ragazzo segnato da una profonda assenza e dall'abbandono della sorella e della madre. Egli non decide la destinazione, ma arriva in un paesino sperduto del Giappone, dove una biblioteca attira la sua attenzione, e in quel paese si rifà una vita lavorando per la biblioteca.

Nel corso della narrazione incontra altri personaggi. La signora Saeki da giovane era una cantante e ha inciso la canzone "Kafka sulla spiaggia"; questa figura unisce molti temi del romanzo, un'anima infelice e tormentata dai ricordi del suo grande amore, un giovane ragazzo.  Secondo personaggio, Nakata: un anziano signore dal cuore molto nobile e sensibile che ha il dono di parlare con i gatti,  da cui l'avvicinamento al realismo magico. Non è molto intelligente e nel corso del romanzo spiegherà che, quando era molto piccolo, aveva subito un incidente insieme ad altri bambini di una scuola elementare. Durante una gita in un bosco caddero improvvisamente svenuti tutti a terra e dopo un po' si risvegliarono, tranne Nakata,  che impiegherà tre settimane e si risveglierà, ma non sarà più lo stesso; non sarà più intelligente, non riuscirà a leggere  e riceverà per questo un sussidio. Anche lui è alla ricerca di qualcosa, come Tamura-Kafka, ma non sa di che cosa; il suo dono magico, di saper parlare con i gatti, lo aiuta a cercare quelli scomparsi. Una volta, per cercare un gatto, incontra  Johnnie Walker - un assassino di gatti, che mette in frigo, gli strappa il cuore e progetta di creare un flauto con le loro anime-: anche qui realismo magico. Nakata, nel vedere queste atrocità, decide di uccidere Johnnie Walker e scappa  alla ricerca di non si sa nemmeno lui che cosa. Inoltre  ha la  capacità di far cadere le cose dal cielo; infatti, in molti episodi, farà cadere sanguisughe e pesci e non si sa come lui riesca, possiamo solo interpretarlo. 

Nakata con l'aiuto Oshimo, un camionista di circa venticinque anni  che  simpatizza per Nakata, trova una pietra che si chiama la pietra dell'entrata, non si capisce bene a cosa serva questa pietra, ma riusciranno ad aprire questo passaggio e qui Nakata muore.

La scena preferita è quando Tamura Kafka intraprende un viaggio in una foresta vergine: sembrerebbe il luogo dove i bambini della scuola elementare svennero tutti. 

Il tempo dello svolgimento dei fatti narrati non è sempre chiaro  e  in questo libro non vengono descritti gli spazi, ma l'autore si sofferma solo sugli aspetti introspettivi dei personaggi, che quasi tutti hanno perso o rimpiangono qualcosa.

 

Il libro non ha un vero e proprio finale, non ha la classica trama: inizia ma non finisce mai, è come un sogno. Kafka sulla spiaggia è un racconto in cui mi sono sentita completamente coinvolta; Murakami scrive e cattura senza riserve. Sei nel libro e fai fatica a fermarti. A un certo punto vorresti sapere come va a finire, ma allo stesso tempo non vorresti che finisse mai.

 


Ph. Valentina Ciurleo


Valentina Ciurleo è nata a Roma nel 1973 dove vive e lavora. Le sue poesie sono presenti in antologie e siti letterari. Attualmente si dedica alla fotografia associando immagini a parole.


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