INNESTI - Emanuela Sica - Innesto I

 

Emanuela Sica 

Proviamo ad immaginare di essere in un giardino, dove le piante crescono fianco a fianco, ognuna con il suo carattere, profumo, colore, ognuna pregna di quell’anima essenziale e naturale che è solo sua. Poi un giorno arriva chi vi scrive e, improvvisamente, non considera più utile osservare quelle piante, ognuna al suo posto, separate dalle altre, ma prova ad avvicinarle, intrecciarle, unirle. Prende due pezzettini e li unisce ad un’altra: li innesta. Il risultato non è più (ad esempio) una rosa, un ulivo o una magnolia, ma qualcosa che non ha nome, qualcosa che vive grazie e soprattutto alla forza di tutte, messe insieme. 

"Innesti" nasce così. Non è un giardino, ma una rubrica in cui la poesia diventa il terreno fertile per un esperimento artistico. Non ci sono confini netti, non ci sono piante distinte. In questo spazio, tre poesie diverse, nate da mani e voci lontane, si fondono in una sola. Le parole si mescolano come radici sotto terra, e l’ascoltatore non vede più le differenze: sente soltanto una poesia unica, che pulsa.

Non si parla di autori. Non si leggono i testi separatamente. Si conoscono i nomi, certo, ma non si indicano i versi: perché l’intento non è dividere, ma unire. In un mondo dove spesso si gareggia per emergere, dove le voci cercano di superarsi l’una con l’altra, Innesti propone un’altra strada: farle vibrare e cantare (se si può dire così) insieme, come un coro in cui ogni tono contribuisce all’armonia.

Il mezzo utilizzato è la voce, capace di far chiudere gli occhi; dimenticate lo schermo e concentratevi sul suono, per staccarvi, un attimo solo dal frastuono del mondo; proviamo a creare un’esperienza sensoriale unendo anche un sottofondo musicale.  Ed ecco che questa “nuova pianta” prende vita nella mente di chi ascolta, mentre riesci a vedere altro, a tirare nel cuore ricordi, esperienze, immagini, che vengono sollecitate dalle parole veicolate con la voce. Si spera che riusciate a sentire, a percepire il suono autentico di una poesia (unitaria) che non sai bene chi ha scritto cosa, quale parte, ma senti che è tua. Tua perché parla con una voce che conosci, la voce universale della poesia. Alla fine del viaggio, non importa se quei versi sono nati dalle mani di tre poet* divers*. Quello che rimane è il filo che li ha uniti, un’unica linfa che scorre tra rami distinti, una sensazione che è impossibile frammentare. È il sentire condiviso, il bisogno umano di raccontare e ascoltare. È poesia che cresce come un albero innestato, dove ogni parte porta forza all’altra.

 

Innesti eseguiti sulle poesie di Federico Preziosi, Raffaella Rossi, Melania Valenti

Idea e Voce di Emanuela Sica - Musica scelta su Voloco


Buon ascolto.

E quando te ne vai, porti con te un seme. Forse lo pianterai nel tuo giardino interiore, e lì crescerà un nuovo innesto, unico come te.

 

Emmanuela Sica e i suoi Innesti poetici


Commenti

  1. Idea meravigliosa, nata dal tuo cuore puro. Grazie del dono

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  2. Usare l'ascolto diretto, che magia.
    Grazie

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  3. Ottima idea creativa, e anche buona la tua voce, Emanuela Sica. Rallegramenti vivissimi a tutti i partecipanti di questo primo Innesto.

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