Lucianna Argentino - Il silenzio è ascolto

Lucianna Argentino


 

L’ascolto è il terreno da cui nasce la parola poetica perché il silenzio è per l’anima ciò che lo spazio è per il corpo. Apertura. Esercizio. Intimo movimento di ciò che dà voce all’essenziale. Il silenzio è l’etimologia della parola poetica e l’essere poetica della parola dipende dal silenzio su cui è innestata. Lo sanno i poeti in bilico tra parola e silenzio personali, claustrali, che creano dialogo, esprimono – fanno intimità. E parola e silenzio impersonali, mondani, che creano confusione, distanze – impediscono legami o li recidono.

La poesia, infatti, più che disciplina della parola è disciplina del silenzio, del non detto che la sostiene. Il non detto che spetta all’interlocutore. La parola poetica creando silenzio ci induce al silenzio e quindi all’ascolto. Ascolto che chiede collaborazione, partecipazione perché ci sia lavoro interiore, cammino – moto di rotazione attorno all’asse del cuore.

Silenzio sempre conteso tra la parola e l’abisso del vuoto che s’affaccia sul nostro essere, quello che certe parole portano con sé quando nascono da silenzi inagibili, disabitati. Per questo s’affida ai poeti, per sfuggire al vuoto che non gli appartiene, perché se il silenzio non nasce dalla parola e dal pensiero non è silenzio. Profonda e vera l’affinità che, in tedesco e in inglese, c’è tra la parola pensare – denken/to think – e la parola ringraziare – danken/to thank. Pensare come ringraziare e ringraziare come pensare in un reciproco compenetrarsi che ci avvicina alle fonti del silenzio e della parola per fare di noi stessi ascolto. Espressione dell'essere grati così da allontanare da noi l’ombra pesante del risentimento. Così come il silenzio è la gratitudine della parola poetica.

Il silenzio dei poeti è una presenza che si fa presente e fa le cose presenti. Le per-dona. Le dona per.


Lucianna Argentino, da “La parola in ascolto” (Manni, 2021)


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Lucianna Argentino è nata a Roma nel 1962.  Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: “Gli argini del tempo” (ed. Totem, 1991) con la prefazione di Gianfranco Cotronei; “Biografia a margine” (Fermenti Editrice, 1994) con la prefazione di Dario Bellezza; “Mutamento” (Fermenti Editrice,1999) con la prefazione di Mariella Bettarini e postfazione di Plinio Perilli; “Verso Penuel” (edizioni dell’Oleandro 2003) con la prefazione di Dante Maffia; “Diario inverso” (Manni editori, 2006), con la prefazione di Marco Guzzi; “L'ospite indocile” (Passigli, 2012) con una nota di Anna Maria Farabbi; il poemetto “Abele” (Ed. Progetto Cultura, Le gemme 2015) con la prefazione di Alessandro Zaccuri; “Le stanze inquiete” (Edizioni La Vita Felice, 2016); “Il volo dell’allodola” (Edizioni Segno, 2019) con la prefazione di Gianni Maritati; “In canto a te”  (Samuele Editore, 2019) con la prefazione di Gabriella Musetti; “La parola in ascolto” (Manni editori, 2021); “La vita in dissolvenza” (Samuele Editore, 2022) con la prefazione di Sonia Caporossi. Il 29 settembre del 2019 le è stato assegnato il Premio Caro Poeta 2018 durante la quinta edizione di “La parola che non muore” Festival a cura di Massimo Arcangeli e Raffaello Palumbo Mosca.


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