IL MARE E IL FARO - Giovanna Albi - Rileggendo Virginia Woolf...
Giovanna Albi Ho dormito stanotte o forse sonnecchiato, il limite tra lo stato di veglia e quello di sonno è labile in me. Noto che molti dormono da svegli, io veglio dormendo. Forse è sempre stato così. Una frattura visibile e scavata si è creata tra me e il mondo. Mi dà ciò una vera felicità. Non rincorro glorie né consensi, sento di essere in quel punto in cui il Tempo si presenta come l’opportunità del riepilogo: il passato e il presente sono in quel punto di sutura, che attendo da anni. Nulla più turba del passato, qui nella sintesi di questo foglio, che raccoglie i pensieri alla mia finestra. Questa fu prima di Virginia , in Al Faro , nella sua prima sezione. Da qui il mondo assume uno sguardo aperto, nella concentrazione dell’attimo creativo, peso di storia, e osservo il Subasio tinto di rosa sull’alba. Questa è la mia felicità, la stessa di Virginia. La signora Clarissa Dolloway , ricca aristocratica londinese, in un mercoledì di giugno 1923 si affretta a parare a festa la sua ...





