RONDINI - Melania Valenti su IL CASTELLO DI CARTE di Giovanna Albi
Il castello di carte (Di Felice Edizioni, 2025), romanzo di Giovanna Albi proposto di recente al Premio Strega 2026, è opera dalla scrittura densa e percorsa da una continua introspezione psicologica, che utilizza la figura di Chiara , avvocatessa colta, sportiva e schiva, per esplorare la fragilità delle costruzioni mentali umane, cui l'autrice introduce sin dal titolo. La narrazione -anche se forse di narrazione vera e propria non si può parlare, quanto di una serie di flash, di visioni oniriche che si intrecciano- ruota attorno alla metafora del castello, di carte appunto, ovvero quell'impalcatura di illusioni e figure idealizzate che ogni individuo edifica per proteggersi e su cui spesso costruisce la propria esistenza. È un "castello in aria", dove Chiara "aveva sistemato dame e damerini, trini e lustrini", in un equilibrio tanto illusiorio quanto fragile, destinato a crollare sotto il peso della realtà, lasciando la protagonista a confrontarsi con...






