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FRAGMENTA - Deborah Prestileo - Mia carissima Antonia

  Mia carissima Antonia, ti scrivo senza misura, senza il garbo che si deve ai morti illustri, come si parla a qualcuno che irrompe –perché questo hai fatto, in queste nostre notti insieme, irruzione. Ci pensi che abbiamo la stessa età? La stessa età, Antonia . Ti hanno consegnata a me come figura lontana, fragile e luminosa insieme, quasi trasfigurata – e invece no, sei qui alla mia stessa altezza, ragione per cui mi è impossibile leggerti dall’alto o da lontano e permettermi, sai, la distanza critica, la compostezza, quelle cose lì. È come se il tempo si fosse piegato su sé stesso e mi avesse costretta a guardarti dentro lo stesso punto fragile e incandescente in cui anch’io inciampo e a fatica respiro. Avere la stessa età significa che non posso rifugiarmi nell’idea che tu sia stata più capace di sopportare; significa che quello che hai sentito fino a scomparire appartiene anche alla possibilità della mia vita. Lo capisci, vero, che questo mi toglie ogni forma di riparo? L...

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