IL DIARIO DI DAFNE - Ester Guglielmino - La poesia che resta: omaggio a Mario Benedetti
Mario Benedetti Che cos’è la solitudine. Ho portato con me delle vecchie cose per guardare [gli alberi: un inverno, le poche foglie sui rami, una panchina vuota. Ho freddo, ma come se non fossi io. Ho portato un libro, mi dico di essermi pensato in un libro come un uomo con un libro, ingenuamente. Pareva un giorno lontano oggi, pensoso. Mi pareva che tutti avessero visto il parco nei quadri, il Natale nei racconti, le stampe su questo parco come un suo spessore. Che cos’è la solitudine. La donna ha disteso la coperta sul pavimento per non [sporcare, si è distesa prendendo le forbici per colpirsi nel petto, un martello perché non ne aveva la forza, un’oscenità [grande. L’ho letto in un foglio di giornale. Scusatemi tutti. Mario Benedetti , Umana gloria , 2004 Sono tornata a rileggere Benedetti [1] in questi giorni. Sarà l'aria densa che aleggia sui parchi di Milano, sarà questa mia pausa inattesa dal ritmo consueto della vita, sarà il senso di ...



