LA POESIA ELEMENTARE - Anna Martinenghi - La poesia (elementare) della prima poesia
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Anna Martinenghi |
“O
mia Signora, tu sei la guardiana di tutti i grandi Me
Tu hai riunito i Me, tu hai legato i Me alle tue mani
hai
raccolto i Me, hai stretto i Me al tuo petto
come un drago hai lanciato il veleno sui
territori dei nemici”
Tratto
da “Signora di tutti i Me”
Enḫeduanna
2.340
a.C
La riflessione che segue nasce da una domanda banale:
qual è stata la prima poesia della storia? L’ho chiesto a Google, che naturalmente
mi ha fornito abbondanza di informazioni e sorpresa: il primo poeta della
storia fu donna!
La mia è solo una curiosità e così dovrà essere trattata.
Parto da qui per andare oltre, riportando i risultati della mia “elementare
ricerca di poesia”, ben cosciente di tutte le forme poetiche non
documentate, nella miriade dei linguaggi umani della storia, che non hanno
avuto il bene di raggiungere il nostro presente.
Ebbene, nel 2.340 avanti Cristo, una cosa come 4.300 e
rotti anni fa, ben prima di Omero e Saffo, in Mesopotamia una donna scriveva
poesia. Poesia che aveva a che fare con la preghiera, perché Enḫeduanna1,
principessa - figlia di Sargon, Re di Ur - era la gran sacerdotessa del tempio.
Enḫeduanna è una figura storica di rilievo, poiché
la posizione di gran sacerdotessa le permise di influire sulla politica
della sua epoca. Di lei ci restano alcuni versi di un’opera, detta
Nin-me-šar-ra, che racconta un tragico evento vissuto durante la sua vita:
l’esilio dalla città di Ur, dove aveva sempre vissuto, per un periodo di
vagabondaggio nel deserto.
Gli studiosi, interpretando il frammento, hanno dedotto
che probabilmente in città si era scatenata una rivolta che aveva comportato la
cacciata del padre e della sua famiglia. L’opera si conclude, comunque, con
il ritorno trionfale nella città e con la riconquista del potere. Il
Nin-me-šar-ra (L’esaltazione di Inanna) è soprattutto un poema religioso,
riconosciuto tra i più importanti della produzione mesopotamica, l’unico di
origine sumera di cui si conosca l’autore. Il testo ci è pervenuto attraverso
ben 50 tavolette, segno che circolava abbondantemente nel regno.
Qui trovate alcuni link per approfondire la sua storia:
En hé du an na - Il primo poeta della storia
Chi è stato il primo poeta della storia? Articolo su Rivista Studio
Enheduanna La prima poetessa della storia
Le suggestioni di questa prima (ipotetica) poesia della storia mi hanno portato a pensare al mio primo incontro con la poesia. Qual è stata la mia prima poesia?
Ho cercato fra i ricordi, ma a parte qualche filastrocca
e qualche verso sfilacciato delle poesie mandate a memoria, recitate in piedi
sulla sedia a Natale, per la gioia e l’imbarazzo di tutti, ben poco è rimasto
degli anni della prima infanzia.
La vera scoperta della poesia, la devo al mio Maestro delle elementari, il compianto Mario Zuccotti (mi piace ricordarlo qui, dopo tanti anni), insegnante creativo e poco convenzionale, che ha sempre usato arte, musica e letteratura come strumenti per appassionare i suoi studenti alla vita.
Ogni settimana ci leggeva una poesia, facendocela illustrare, raccontare, qualche volta cantare. Non una semplice parafrasi, ma un vero incontro con le parole, con le intenzioni dell’autore, con i sentimenti che le parole provocavano dentro di noi.
Così, posso dire che la prima poesia della mia vita è
stata la celeberrima “San Martino” di Giosuè Carducci2:
San Martino
La nebbia agl’irti colli
piovigginando sale,
e sotto il maestrale
urla e biancheggia il mar;
ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor de i vini
l’anime a rallegrar.
Gira su’ ceppi accesi
lo spiedo scoppiettando:
sta il cacciator fischiando
sull’uscio a rimirar
tra le rossastre nubi
stormi d’uccelli neri,
com’esuli pensieri,
nel vespero migrar.
Non un’imposizione, ma una scoperta. Il cortometraggio di un giorno di novembre, speciale e allo stesso tempo pieno di gesti consueti. Ricordo che il maestro ci disse che potevamo vedere con gli occhi del poeta, sentire quel vento che faceva bianco il mare. Annusare il profumo di spiedo e mosto nell’aria. Essere lì in quel momento.
La passione dell’autore e di chi ha saputo farmi amare queste parole, sono per me la poesia della poesia. Non parole mandate a memoria, ma poesia della memoria.
Come dicono gli inglesi, in un’espressione stupenda, si tratta di “Learning by heart”, di imparare con il cuore e ciò che si impara con il cuore, nel cuore rimane.
Che si tratti di una principessa vissuta oltre tremila anni fa o di un insegnante di provincia, chi è in grado di trasmettere passione e poesia attraverso il tempo, merita l’appellativo di Maestro di vita.
E ora ditemi: qual è la stata prima poesia della vostra
vita?
1 Enḫeduanna
2 Giosuè Carducci
Wikipedia.org - Giosuè Carducci
X agosto, di Pascoli, in una versione ridotta. Anche io ho avuto la tua fortuna. Grazie, Anna.
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