L'INGRATO - David La Mantia - Amori senili. Di Machiavelli, Dickens e Ungaretti. Sesso e poeti
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David La Mantia |
Ecco, l'amore, il sesso. Un modo straordinario per dissacrare i cosidetti "mostri sacri" della letteratura.
È l’estate del 1966. Giuseppe Ungaretti, allora settantottenne, perse la testa per la giovane Bruna Bianco. Sognarono l'amore e pensarono anche di sposarsi. Ma furono ostacolati e alla fine non se ne fece nulla.
Il Nostro, il poeta di "M'illumino d'immenso", a quasi 80 anni, scriveva lettere come questa: «Perché dubiti di me? Perché non hai fede in me? Perché sei turbata? Sii serena. Non penso che a trascorrere la mia vita con Te, non ardo che del desiderio di esserti sempre vicino, di continuo vicino, di continuo con il grido strozzato del mio amore sulle Tue labbra, carissime, le tue labbra amorose, amore, vivificanti labbra, bacio che mi fa credere giovane, un giovane Dio, immortale. Illusione? Certo. Ma sublime. Ti amo. […] Ti ama Ungà, ti ama, ti bacia »
Bruna Bianco, 26enne, é laureata in giurisprudenza, originaria di Canelli. Il primo incontro in Brasile, a San Paolo. Forse davanti la tomba del figlio Antonietto, scomparso nel 1939, all’età di nove anni. La giovane, che lavora nella filiale dell’azienda enologica paterna, è appassionata di poesia. Gli sottopone i suoi versi. Tre anni di passione con rari incontri: sei in tutto, 3 in Brasile, 3 in Italia. Lei si descrive come una " mosca, appiccicata alla carta di un amore venuto fuori con una forza inarginabile, un amore fatto di mani, la parte più sensuale di quell’uomo”. Scrissero insieme le poesie di Dialogo, sognarono insieme, pensarono al matrimonio, ma Ungaretti abitava con la figlia e il genero, all’Eur e, per puntiglio, non si sarebbe mai trasferito a Canelli, nella casa degli suoceri.
Passiamo a Dickens. Che ebbe varie amanti, non tutte note. Ma di sicuro una per tredici anni.
Proprio lui, il cantore della famiglia, aveva l'ossessione del sesso. Odiava la madre, picchiava la moglie, con cui viveva da separato in casa e con le molteplici amanti non era alieno dall'uso della violenza psichica e fisica. Morì, come Cavour, durante un rapporto sessuale clandestino.
Chi immaginerebbe l'autore del Circolo Pickwick come un misogino?
Va ricordato che la madre Elizabeth, appena dodicenne lo tolse da scuola e lo mandò in fabbrica. Charles non dimenticherà mai il periodo passato a attaccare etichette sui vasetti di lucido per scarpe quando il padre finì per tre mesi nel carcere dei debitori.
Quella rabbia, la crudeltà e insensibilità di molti personaggi femminili dei suoi romanzi, lo portarono a violenze verbali e forse fisiche nei confronti della moglie, a continui tradimenti, a un malsano rapporto con un' attricetta che fu a lungo sua amante, a una ossessione per l'assassinio di Nancy (la prostituta di Oliver Twist). Amava scherzare a proposito dei propri «istinti omicidi».
Charles Dickens ha 45 anni, quando incontra la diciottenne Nelly Ternan. Il loro rapporto viene tenuto nascosto, ma ben presto le voci si diffondono.
La ragazza divenne quasi una schiava, controllata e manipolata, esattamente come Dickens cercava di fare con tutte le sue amanti. L'autore del David Copoerfield decideva integralmente dell' arredamento della casa che aveva affittato per lei a Peckham, dell'abbigliamento della giovane, dei cibi da cucinare, delle posizioni sessuali durante l'amplesso.
Certo, si sta parlando di un modo di sentire e di una epoca molto lontana dalla nostra.
Fu in quella casa di Peckham che lui ebbe il malore fatale, durante la consueta visita settimanale. Lei lo fece arrivare a casa, quasi esanime, in carrozza, per evitare lo scandalo, ma il mattino dopo, Dickens morì, a 58 anni. Era il 9 giugno 1870.
Ed ora, Machiavelli, a noi due. La commedia Clizia sapete perché è importante? Alla realizzazione del primo spettacolo collaboró la famosa cantante Barbara Raffacani Salutati. Allora cinquantaseienne, il commediografo aveva già incontrato la donna ad una cena e per lei, intorno ai 25 anni, aveva perso la testa fino a fare atti indecorosi (mai bene specificati).
La figura della "Barbera", come era soprannominata, artista giovane e dall'aspetto intrigante, risulta centrale nella composizione della commedia: il nostro la voleva a tutti i costi; eppure questo non gli impedì di ironizzare sulla difficoltà di questo amore, tanto da identificarsi con il protagonista della commedia, Nicomaco, un vecchio innamorato; pur consapevole che la donna avrebbe preferito un amante più giovane ed energico («poi ch’i’ veggio e confesso / come tanta beltade / ama più verde eta-de»: “Alla Barbera”, vv. 10-12), Niccolò non riesce a rinunciare alla donna («mi dà molto più da pensare che lo imperadore», Machiavelli a Francesco Guicciardini, 15 marzo 1526) e, fra le altre cose, scrive i testi per le sue canzoni. L’identificazione, o almeno l’assimilazione, di Machiavelli con il protagonista della Clizia è sottolineata anche dalle lettere del nome di quest’ultimo (Nicomaco) che sono le stesse delle iniziali del suo nome e del cognome (Nicolò Machiavelli).
E ditemi un po'... Da oggi, guardarete Ungaretti, Dickens e Machiavelli con occhio diverso?
Bibliografia
https://www.iodonna.it/benessere/amore-e-sesso/2017/09/24/il-colpo-di-fulmine-tardivo-di-giuseppe-ungaretti/
Giuseppe Ungaretti, Lettere a Bruna, Oscar Mondadori, a cura di Silvio Ramat, 2017
A. N. Wilson, The mistery of Charles Dickens, Atlantic, 2020
https://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/che-zozzone-39-sto-charles-dickens-cantore-famiglia-243195.htm/amp
https://www.treccani.it/enciclopedia/clizia_(Enciclopedia-machiavelliana)/
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