4 INEDITI. Patrizia Garofalo e Monica Moka Zanon
![]() |
a cura di David La Mantia e Melania Valenti |
Per terre brune
andrà via sognando
il cuore
A far luce alle case
al bianco smorto delle facciate
sulle colline di sera
pensoso mesto lampione
l’udibile appena
suo respiro
quel silenzio vivo
che da sempre risale.
***
Ti svegli un giorno che le distanze
hanno svelato a ritroso
il nodo delle paludi
che salvavano dalla Storia i segreti ancestrali
di una terra che segna e plasma il cuore
alle origini- che resiste in noi
come un respiro muto
e senza nome.
Qual è il mondo di Patrizia Garofalo? La poeta predilige qui
la ricorrenza dell'aggettivo nel sistema poetico. Il lessico è semplice,
quotidiano, fatto di oggetti e pensieri. La personificazione del cuore, di
stampo cavalcantiano, introduce una idea di separazione tra soggetto e
sentimenti.
Importante la presenza dell'elemento naturale (colline, terre)
in contrapposizione con quello sociale ("il bianco smorto delle
facciate"). Tutto sembra perduto, ma un silenzio vivo, fertile, risale
"da sempre". Perché la speranza non può estinguersi.
Nel secondo inedito il lessico riporta alla semplicità
perduta, all’ ”ancestrale” segreto di una terra che risale dalle origini, che
risuona alle radici e richiama “come un respiro muto e senza nome”. Perché
si può essere lontani con il corpo, ma resiste nell’anima il ricordo.
*************
12.
Accosto le labbra alla tazza,
misuro la bellezza del libro sul tavolo,
con le orecchie pronte all'ascolto,
un fiore in mano, un fiore nei capelli,
rivoluzione caduta, ceduta da un ramo
14.
Tra le segrete ubiquità dell’acqua
nel vorticare dei chicchi di caffè
macinati con la nostalgia del bosco,
in un suono vellutato piccoli vizi
scuotono le derive dei pensieri
nelle orecchie l’eco delle notti
fuori casa a doppia mandata
dove sono cresciuta sono stata felice[1].
Monica Moka Zanon è interprete lieve di una poesia
tesa al bello. Tesa tenacemente al bello, che sia frutto della creatività umana
o esito dell'azione della Natura. Una ricerca estetica, però, che è sempre,
nello stesso tempo, etica. Così, nella numero 12, “Le orecchie pronte
all'ascolto" sembrano un manifesto di attenzione all'altro, così come
"misurare la bellezza del libro sul tavolo" alludono
all'importanza della cultura e dello studio. Il fiore, in epanadiplosi, è
immagine fresca di una rivoluzione nei gesti (in quell' "accostare le
labbra alla tazza" leggo una quotidianità rassicurante), nel sentire,
quasi un passaggio di consegne dal Creato all'uomo. Là dove, nella 14, i
“chicchi di caffè” richiamano i ricordi del “bosco”, della bellezza della
natura, ritornano “le orecchie”, qui “eco di notti fuori casa”, dove viveva la
Felicità.
Si incontrano Versi che aprono strade, che si allargano al
di là del loro senso.
[1]
Poesie tratte dalla silloge inedita “42 chicchi di caffè”
________________________
Patrizia Garofalo è nata a Salerno e risiede ad
Agropoli (SA) dove attualmente lavora come insegnante di Discipline giuridiche
ed economiche. Affascinata da sempre dal verso, da ciò che il pensiero poetante
oppone al pensiero intenzionale, si è avvicinata alla scrittura poetica
ricevendo menzioni, classificazioni e pubblicazione in diverse antologie di
Poesia Contemporanea.
Ha pubblicato nel 2019 la raccolta intitolata La
complessità dello sguardo per L’Argolibro Editore, quarta classificata nel
premio internazionale Maria Cumani Quasimodo.
*************
Monica Zanon, in arte Moka (1982) è nata e vive a Solcio di Lesa (NO). Nel 2014 ha fondato l’Associazione Licenza Poetica, insieme ad alcuni amici. Alcune sue pubblicazioni: “L’orso logorroico”, Youcanprint, 2016; “La casa dell’Indigeno“, Youcanprint, 2017; “Nella mia selva sgomenta la tigre“, Le Mezzelane Casa Editrice, 2018; “Un tempo assente“, Le Mezzelane Casa Editrice, 2019; “Difettosa“, Youcanprint, 2020; “Buchi temporali“, Youcanprint, 2020; “Vuoti d’aria”, Le Mezzelane Casa Editrice, 2021.
Crea e collabora all’organizzazione di eventi letterari.
Cura il suo sito personale (www.mokaend.com) e la collana digitale di poesia “I
Girini” de Il Babi Editore.
Commenti
Posta un commento