Melania Valenti - “Felice di niente, non manco di nulla.” - Inediti di Tania Chimenti

 

nota critica a cura di Melania Valenti


Inizia con l'Amore, Tania Chimenti, nell'offrire i suoi inediti. Inizia con una simbiotica fusione con gli elementi della natura, con mare e maree, con la luna che ne determina il flusso. Canta, il vento, e parla; canta e riporta il pensiero all’erotismo sotteso ad ogni lemma. È un erotismo che ritorna al primordiale, che narra di acqua e di sale e che, nel turbamento, cercherà, e troverà, la consolazione. Fosse pure di una stella, che tutto riporta all’ordine, che placa le onde e le maree.


Il mio amore è subacqueo:
impara il mistero dal mare, 
diventa salato;
a volte si innamora della 
luna e genera maree,
poi pigro si lascia trasportare
e sento onde come ode al vento.
Quando è 
increspato io non so consolarlo. 
Lo farà una cometa,
ricordandogli di averlo creato.


E parla di nuovo di Amore, la Chimenti, dell’amore più giusto, l’amore verso se stessi. Dopo tanto trascurare, è giunto il momento della consapevolezza, anche se arrivò il conto, anche se questa consapevolezza porta quasi sempre all’amarezza della verità. Ma che è comunque preferibile all’ignorarsi, al donare solo verso l’esterno la propria cura, trascurando la propria essenza. Per poi pagare sempre, alla fine, la penale



Io l'amore credevo
di averlo in eccedenza, tanto da poterlo donare.
Poi un giorno arrivò il conto da saldare:
chiamai all'appello tutti i beneficiari, 
mi dissero che un po' d'amore 
per sé è buona norma conservare.
Ho dovuto pagare la penale.


Cambia adesso l'oggetto della propria scrittura, la poeta, e pone l’attenzione verso il quotidiano, che diviene poesia con un lessico che parla di tende logore, di gambe sfiorite, di ringhiere e balconi. Il lessico accompagna il contenuto, in una poesia della lenta accettazione del destino, come il mirabile incipit annuncia.
Poesia amara e densa di immagini, poesia come fotogrammi di un film che mostra la scena di una vita che ha fatto il suo corso.


"Felice di niente, non manco di nulla."
Dici tu, vecchia, che in estate,
seduta appoggiata alla ringhiera sul balcone,
ti lasci accarezzare le gambe sfiorite
da una logora tenda, che il vento trascina in un andirivieni
tra dentro e fuori
e la ringhiera serrata, recinto di un soggiorno
ultimo confine con il mondo.
Affacciandoti ti accorgi che la tv segna
del tuo unico film preferito la fine:
titoli di coda, dissolvenza a nero.


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Tania Chimenti (Bari,1968), da sempre legata alla sua città natale, è qui che ha completato gli studi scientifici e conseguito la laurea in Giurisprudenza.


Inizialmente responsabile del personale in una multinazionale, attualmente è consulente aziendale.


La passione poetica è personale ma diventa bisogno di condivisione e urgenza di esplorare l'approssimarsi al mistero insito nella poesia.


Ha partecipato a diversi concorsi ricevendo menzioni di merito e le sue liriche sono presenti in alcune antologie.


Ha pubblicato la sua silloge Abbracciami Cielo in marzo 2023.









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